ottobre 11, 2012

vado al bicycle film festival, se ci arrivo viva

oggi inizia il bicycle film festival milano [@bffmilano], un’orgia urbana di biciclette, cinema, musica e arte.
le proiezioni dei film sono tutte al cinema mexico, mentre le mostre, i concerti, le gare e i party sono distribuiti tra lo spazio a (ex ansaldo), via bergognone e via tortona.
non mi dilungo, esiste un bel programma che vi consiglio di scaricare se avete intenzione di partecipare.
vorrei però usare questa notizia come pretesto per denunciare un grave problema cittadino.

domani sarà il mio quinto giorno di vita da ciclista milanese e senza volerlo sto facendo uno studio: testo sulla mia pelle un interessante ― si fa per dire ― rapporto di proporzionalità inversa tra il numero di volte in cui rischio la vita e i minuti che passo sulla sella eeeehh cattive notizie, tra i due, il fattore che varia verso una crescita allarmante è il primo.
così, con il cuore in gola a ogni incrocio, mentre schivo una rotaia, uno squadrone di motorini ruggenti e un pezzo dissestato di pavé pronto a farmi lo sgambetto, spero che la legge delle probabilità continui a infischiarsene del mio studio e pedalo amareggiata da una cocente delusione d’amore urbana: milano io ti voglio bene, ma girarti in bici è come dire? veramente una merda.

concludo le lamentele con un siparietto su il morale. mentre aspettiamo che milano diventi una piccola amsterdam, ecco qualche link per sentirci meno soli:
bikemi.com
bikedistrict.org
bikeandthecity.com
bicibusmilano.org
urbanbikemessengers.it

amici di bici, buona fortuna a tutti.

7 commenti:

Strawberryblonde ha detto...

io facevo via Bergamo-V.le Padova in bici quasi tutti i giorni in primavera e in estate. I miei polmoni non respiravano aria pura, ma glutei, addome e cosce erano diventati di marmo!

nena ha detto...

per non parlare dei benefici anti-cellulite del pavé vibro-massaggiatore!

La Zitella Acida ha detto...

Confermo, io sbicicletto intensamente da marzo, su e giù da viale umbria ai navigli e viceversa.

Ho sfondanto il cestino perché la catena saltava a forza di saltare il culo sul pavè, i binari sono il mio terrore primario ed infine hai scordato quelli che parcheggiano ai lati della strada che aprono la portiera della macchina mentre stai passando.
Sopravvivere in bici ci rende delle eroine.

Zit

nena ha detto...

cara zit, la milfona stronza che mi ha aperto la portiera del suv, con tram di fianco e pavé sotto (= coefficiente di eroismo altissimo)? già sperimentata lunedì mattina...

Passiflora ha detto...

per questo motivo non oso andare in bici al lavoro. lasciarci le penne su viale zara nel pieno dei miei 30 non è la fine che preferirei per me stessa!
PISTE-CICLABILI-GRAZIE, e che non siano a pezzi che improvvisamente finiscano nel nulla!

Passiflora ha detto...

parlare di bici mi ha portato sfiga. Bici legata sottocasa e rubata in un soffio. che merde! Non si porrà mai più il problema del mezzo da scegliere per andare al lavoro. sono incazzata nera!!

nena ha detto...

@passiflora: ma noooooo :-(